Prestazioni

Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma di quelle che non avete fatto. Allora, levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.

M. Twain

Consulenza e sostegno psicologico

Oltre alle situazioni di sofferenza e malattia psicologica grave in cui l’intervento di uno specialista è necessario, chiunque in qualsiasi momento della propria vita può trovarsi in situazioni di stress, di panico, di infelicità, di disagio, di sofferenza, di blocco decisionale, di tristezza, di disperazione, di euforia artificiale, di bassa autostima e svalutazione o di incomprensione. Queste sono tutte situazioni che rientrano nella normalità di ognuno di noi e che in genere si manifestano in particolari fasi del nostro ciclo di vita individuale, ma che possono costituire fonte di disagio e di difficoltà pratiche ed esistenziali nei diversi ambienti di vita sociale: famiglia, coppia, lavoro, scuola. Alcuni hanno timore di chiedere aiuto perché ancora c’è qualcuno che pensa che dallo Psicologo vadano soltanto le persone “mentalmente insane”. Se una persona va dallo Psicologo innanzitutto vuol dire che ha una capacità di analisi della propria situazione, è una persona che riconosce un problema e vuole tentare di risolverlo, scegliendo una delle risorse e gli strumenti sociali più adatti a tale scopo, oppure, è una persona che comprende che andare dallo Psicologo può prevenire l’aggravarsi di problemi che potrebbero condurre ad un disagio psicologico o fisico più grave di quello attuale.

In realtà andare dallo Psicologo non vuol dire essere “svitati” o “diversi” ma, al contrario, significa prendersi cura della propria salute mentale, che va di pari passo con quella fisica, migliorando notevolmente la qualità totale della propria Esistenza.

Psicoterapia individuale

La vita talvolta può essere stressante e molte possono essere le cause della sofferenza psicologica in età adulta. Tra queste possiamo annoverare: lutti, malattie, separazioni, stress prolungati, senso di insoddisfazione personale, solitudine, licenziamento, problemi economici, cambio di lavoro, ma anche le normali tappe della vita quali la menopausa, il pensionamento e la vecchiaia. Una persona può considerare la necessità di aiuto psicologico quando, riflettendo su se stessa avverte che non riesce più a fronteggiare la situazione da sola o con l’aiuto delle persone vicine. Queste situazioni, se trascurate o sottovalutate, possono condurre a un peggioramento del livello generale di benessere e salute dell’individuo e causare ulteriori e più stabili sintomi. In questi e altri casi, in primis la consulenza psicologica e se non basta successivamente una psicoterapia, ha la finalità di aiutare la persona ad affrontare e a superare quel momento di sofferenza e di disagio. Lo psicoterapeuta pone l’attenzione sia sul presente, che sul passato, attraverso emozioni, pensieri, vissuti, aiutando il paziente a diventare consapevole dei significati e degli aspetti relazionali che hanno influenzato la comparsa di comportamenti inadeguati e di sintomi, attraverso le diverse prospettive di lettura, accedendo in questo modo alla possibilità di interpretare in modo diverso e nuovo il “presente”. In nuce ad una fase di consapevolezza segue un processo di “cambiamento”: la persona, individua, come sempre mi piace dire le “mille e una possibilità” di rapportarsi alla realtà, intraprendendo nuovi percorsi atti a raggiungere equilibrio e benessere personale.

Psicoterapia di coppia

La coppia è quello spazio in cui si incontrano due individui: l’IO e il TU che insieme costruiscono la dimensione del NOI; la relazione di coppia è la continua costruzione di un “progetto”, che necessita di evolversi e trasformarsi nel tempo rispetto alle varie fasi del ciclo vitale e familiare. Nel momento in cui la coppia fa fatica a trovare – nuovi equilibri e adattamenti, i modelli di comportamento tendono ad irrigidirsi, creando una condizione di sofferenza che si può trasformare in un “sintomo di rottura relazionale” con cui si esprimono i problemi della coppia. Una psicoterapia di coppia favorisce nella coppia un processo di maggiore separazione-individuazione. Aiuta a individuare e sperimentare modalità relazionali nuove e ad utilizzare le proprie risorse in un modo più funzionale; inoltre, permette alla coppia di ridefinirsi e di rinforzare il legame, aumentando il livello di reciproca conoscenza e comprensione, sviluppando, in particolar modo una migliore capacità di comunicare e di ascoltarsi.

Un bellissimo giardino è tale perché è curato, innaffiato concimato; si potano i rami secchi si estirpano le erbacce affinché non inaridisca. Questa è una metafora che rende perfettamente l’idea della relazione di coppia che va coltivata e curata giorno dopo giorno.

Servizio di riabilitazione e stimolazione cognitiva

Il progressivo invecchiamento della popolazione, fenomeno che in particolare interessa il nostro Paese rendendolo tra i più “vecchi” d’Europa, rappresenta certamente una conquista per l’allungamento dell’aspettativa di vita, ma ci pone anche di fronte al problema dell’aumento delle patologie legate all’invecchiamento e, tra queste, le demenze, patologie progressive ed altamente invalidanti. Ad oggi, non esistono prospettive di guarigione, né interventi in grado di arrestare la degenerazione cerebrale, ma tanto, è possibile fare, per migliorare le condizioni di vita di chi viene colpito dalla malattia e di chi se ne prende cura. Il Servizio Riabilitazione e Stimolazione Cognitiva nasce con l’obiettivo di accogliere, con professionalità e competenza, una domanda che afferisce a problematiche altamente compromettenti il funzionamento globale dell’individuo come quelle, in particolar modo, di natura cognitiva. La riabilitazione cognitiva si declina in un ampio ventaglio prestazionale a seconda della natura, della compromissione e del caso clinico. Lo stesso contempla, infatti:

– Programma di stimolazione cognitiva per persone affette da demenza tipo Alzheimer, demenze Fronto-temporali, Demenze Vascolari, Demenze con Corpi di Lewy.

– Programma di stimolazione cognitiva per persone affette da malattia di Parkinson;

– Programma di stimolazione cognitiva per persone affette da Sclerosi Multipla;

– Programma di riabilitazione cognitiva per persone con danno cerebrale acquisito (trauma cranico, ictus…);

– Interventi di psico-educazione e sostegno specificamente orientati ai caregivers

Questo servizio prevede attività di sostegno-formazione ai familiari attraverso incontri individuali o gruppi di auto-aiuto. Nello specifico sono previsti colloqui di sostegno psicologico ai caregivers, attività di counseling familiare per migliorare la qualità dell’approccio al malato, addestramento e monitoraggio per tecniche di stimolazione cognitiva informale domiciliare.

Psicoterapia familiare

La famiglia è un sistema complesso in cui si sviluppano le relazioni maggiormente significative. E’ il sistema di riferimento principale per la costruzione e lo sviluppo della propria identità., dove entrano in gioco miti, valori, principi e tradizioni.  E’anche una delle strutture di base della nostra società, con proprie attività e relazioni interne ed esterne ad essa. La famiglia attraversa , proprio come una persona singola, un ciclo vitale che dalla formazione della coppia si evolve verso la nascita dei figli, l’adolescenza, lo svincolo dei figli e la vecchiaia.. Si tratta di eventi critici che normalmente il sistema famiglia riesce ad assorbire e a riorganizzare in autonomia; tuttavia, quando la naturale capacità di auto-guarigione del sistema si inceppa, può entrare in gioco l’aiuto della terapia. Può anche succedere che uno dei componenti della famiglia traduca il malessere producendo un sintomo: in termini sistemico-relazionali questa persona viene chiamata “paziente designato”, focalizzando su di sé l’attenzione degli altri membri, distogliendo lo sguardo dai conflitti e dalle difficoltà relazionali che potrebbero mettere in pericolo la famiglia stessa. In tal senso, il paziente designato cerca, in maniera del tutto inconsapevole, di proteggere il sistema, mantenendo l’omeostasi. La terapia della famiglia punta l’attenzione sulla organizzazione delle relazioni e della comunicazione della famiglia, sulla fase del ciclo vitale che questa attraversa e sulla funzione del sintomo senza trascurare il contesto e la dimensione trigenerazionale. Il terapeuta della famiglia prende in carico l’intero nucleo familiare per supportarne la riorganizzazione.

Superamento di eventi traumatici

Più o meno sappiamo tutti, quando parliamo di trauma, che cosa si intende.  Un evento in qualche modo minaccioso che scatena reazioni fisiche ed emotive importanti, che il cervello non riesce ad elaborare. Ognuno di noi, anche senza aver vissuto esperienza estreme, può essere stato esposto a situazioni che possono aver lasciato il segno nella propria vita e averla condizionata, come la perdita di una persona cara, un divorzio, la perdita del lavoro; ma anche situazioni di trascuratezza, mancanze e carenze di accudimento, di rispetto, umiliazioni, colpevolizzazioni, che possono andare ad intaccare la dignità, l’autostima e il senso di efficacia personale dell’individuo. Naturalmente l’impatto è soggettivo ed ognuno di noi risponde in maniera diversa, entrano in gioco le caratteristiche di personalità, l’ambiente, i vissuti pregressi, le nostre strutture cognitive ed emotive. La risposta all’esperienza traumatica è, prima di tutto, emotivo-corporea. Nel caso di un trauma psicologico irrisolto si crea nel cervello una stasi neurobiologica, che impedisce l’elaborazione delle emozioni e delle sensazioni corporee le quali, permanendo nel cervello, oltre la conclusione dell’esperienza, sono pronte a riattivarsi in situazioni simili a quella traumatica. L’utilizzazione dell’EMDR, nello specifico “Eye Movement Desensitization and Reprocessing”, è un innovativo strumento psicoterapeutico scoperto da Francine Shapiro nel 1987, che costituisce una nuova visione della patologia e una nuova modalità di intervento. Viene usato per accedere ai ricordi di esperienze traumatiche che sono alla base dei disturbi psicologici attuali del paziente, in maniera tale da elaborarli, riportandoli ad una risoluzione adattiva, operando una ricollocazione temporale del passato nel passato. Negli ultimi due decenni l’EMDR è diventato, a livello statisticamente significativo, uno dei trattamenti più efficaci, assieme alle terapie cognitivo-comportamentali, per i disturbi post-traumatici e può essere utilizzato con adulti, bambini, adolescenti e famiglie.

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